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PENDOLARI E LAVORO MOBILE : RISCHI E PERICOLI. PORTALE-BLOG MEDICINA DEL LAVORO ITALIA-GERMANIA

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 PENDOLARI E LAVORO MOBILE : RISCHI E PERICOLI
Articolo tratto da iga-Report




Un ulteriore stress ergonomico si trova spesso nel lavoro mobile, in quanto il lavoro non viene eseguito in un luogo di lavoro fisso, ma in luoghi diversi o sul sito del cliente.

Ambienti di lavoro sfavorevoli o mal progettati possono portare a comportamenti scorretti e ad una postura forzata. Se mancano scrivanie o materiali simili, il lavoro - di solito sul laptop – viene svolto a mano libera o su aree di superficie inadatte, come, ad esempio, sul sedile del passeggero (vedi Bretschneider-Hagemes, 2011, Input Consulting, 2002, 2003).

Il lavoro può diventare sempre più rumoroso, con condizioni di scarsa illuminazione e con condizioni climatiche sfavorevoli, come correnti d'aria, freddo, calore o umidità. Se le condizioni climatiche sono sfavorevoli, si  può arrivare ad avere problemi di salute, di prestazioni, ma anche di sicurezza. Entro certi limiti, il corpo umano può adattarsi alle mutevoli condizioni climatiche. Tuttavia, se questi limiti vengono superati, l’equilibrio termico si sbilancia ed aumenta il carico sul sistema cardiovascolare. Se lo stress dura più a lungo, ne possono conseguire varie malattie.

 A ciò si aggiunge l'autonomia progettuale dei lavoratori mobili rispetto ad un luogo di lavoro ergonomicamente sano perchè garantito da luoghi fissi dell'organizzazione. Il lavoro mobile è spesso associato a un maggiore sforzo fisico in termini di ambiente di lavoro e richiede anche una maggiore responsabilità da parte del personale (vedi Input Consulting, 2003).

TESTO ORIGINALE :



 Zusätzliche ergonomische Belastungen sind bei Mobiler Arbeit häufig dadurch gegeben, dass die Arbeit nicht an einem stationären Arbeitsplatz, sondern an wechselnden Einsatzsorten bzw. beim Kunden vor Ort erbracht wird.

Durch ungünstige oder schlecht gestaltete Arbeitsumgebungen kann es zu Fehl- und Zwangshaltungen kommen. Wenn es an Schreibtischen oder ähnlichem mangelt, werden die Arbeiten – meist am Laptop – freihändig oder auf ungeeigneten Ablageflächen, wie z. B. auf dem Beifahrersitz, durchgeführt (vgl. Bretschneider-Hagemes, 2011; Input Consulting, 2002, 2003). Es kommt vermehrt zu Arbeit unter Lärm, schlechten Lichtverhältnissen und unter ungünstigen Klimabedingungen, wie beispielsweise Zugluft, Kälte, Hitze oder Nässe. Wenn die klimatischen Bedingungen ungünstig sind, kann es dadurch zu Beeinträchtigungen des Wohlbefindens, der Leistungsfähigkeit, aber auch der Sicherheit kommen. In gewissen Grenzen kann sich der menschliche Körper an wechselnde Klimazustände anpassen. Werden diese Grenzen jedoch überschritten, gerät der Wärmehaushalt aus dem Gleichgewicht und es kommt zu einer erhöhten Beanspruchung des Herz-Kreislauf-Systems. Bei länger andauernden Belastungen können daraus verschiedene Erkrankungen folgen. Hinzu kommt die Gestaltungsautonomie der mobilen Beschäftigten in Bezug auf die ergonomische Arbeitsplatzgestaltung, die bei stationären Arbeitsplätzen i. d. R. durch die Organisation gewährleistet wird. Mobile Arbeit ist in Bezug auf die Arbeitsumgebung oft mit größeren physischen Belastungen verbunden und erfordert zudem mehr Eigenverantwortung von den Beschäftigten (vgl. Input Consulting, 2003).

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